GRUPPI E RELAZIONE
GRUPPI E RELAZIONI
I gruppi possono essere:
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Gruppi primari: basati su legami affettivi e intimi (famiglia, amici)
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Gruppi secondari: caratterizzati da relazioni più formali e orientate a uno scopo (classe, gruppo di lavoro)
In base alla struttura:
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Gruppi formali: organizzati attorno a un obiettivo preciso.
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Gruppi informali: si formano spontaneamente, senza regole rigide.
LA PSICOLOGIA SOCIALE
La psicologia sociale è la branca della psicologia che studia il comportamento degli individui all’interno dei gruppi e l’influenza che il contesto sociale esercita sul singolo. Essa analizza come le persone pensano, sentono e agiscono quando sono in relazione con gli altri.
La vita di gruppo favorisce lo sviluppo delle competenze sociali, cioè abilità fondamentali per relazionarsi con gli altri. Tra queste rientrano:
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le competenze comunicative interpersonali, che permettono di esprimersi e comprendere gli altri;
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le competenze di gestione dei conflitti, utili per affrontare e risolvere i contrasti;
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le competenze decisionali, che consentono di scegliere e valutare alternative;
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le competenze di leadership, ossia la capacità di guidare il gruppo verso un obiettivo comune.
LA PERCEZIONE SOCIALE
La percezione sociale riguarda i processi attraverso cui le persone si formano un’immagine degli altri. Questo processo non è sempre oggettivo, ma influenzato da interpretazioni personali.Secondo il modello algebrico di Anderson, il giudizio su una persona deriva dalla somma delle singole informazioni disponibili.
Il modello configurazionale di Asch, invece, sostiene che le informazioni vengono organizzate in una struttura complessiva che dà un significato unitario alla persona.LE EURISTICHE
Le euristiche sono strategie mentali semplificate che aiutano a prendere decisioni rapide, soprattutto quando le informazioni sono molte o il tempo è limitato.
Le principali euristiche sono: -
l’euristica della rappresentatività, che si basa sulla somiglianza con casi già noti;
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l’euristica della disponibilità, che si basa sulla facilità con cui un’informazione viene ricordata;
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l’euristica dell’ancoraggio, che attribuisce grande importanza alle prime informazioni ricevute.
LE TEORIE SUI GRUPPI
Secondo Kurt Lewin, il gruppo è un’entità autonoma che tende a mantenere un equilibrio interno. Egli ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva e del confronto all’interno del gruppo. Tra i suoi principali contributi troviamo la ricerca-azione, che unisce teoria e pratica, e i T-Group, gruppi di formazione orientati alla cooperazione e alla crescita personale.
Wilfred Bion ha evidenziato che ogni gruppo possiede una doppia dimensione: una consapevole, orientata al compito, e una inconsapevole, governata dagli assunti di base. Questi ultimi sono:
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dipendenza, quando il gruppo si affida a un leader;
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accoppiamento, quando il gruppo ripone speranze salvifiche nell’unione di due membri;
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attacco-fuga, quando il gruppo reagisce a una minaccia reale o immaginaria.
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