Il Linguaggio
Il Linguaggio
- verbale
- non verbale
- fatto di parole e suoni
- fatto di gesti ed espressioni
DAL LINGUAGGIO ALLA LINGUA
Solo gli esseri umani utilizzano il linguaggio verbale, grazie all' evoluzione di alcune parti del corpo (come la larginge) e allo sviluppo di aree specifiche del cervello l'area di Broca (produzione del linguaggio) e l'area di Wernicke (comprensione).
Da questo linguggio nasce la lingua,cioè un sistema di parole che permette di costruire frasi di senso compiuto.
Nel mondo esistono circa 7000 lingue diverse. Alcune vengono tramandate solo oralmente e rischiano di scomparire, altre sono molto diffuse a livello globale, come l'inglese.
LO STUDIO DEL LINGUAGGIO
Lo studio scientifico del linguaggio si chiama linguistica. Questa disciplina analizza il linguaggio e le lingue da diversi punti di vista:
- come sono fatti i suoni (fonetica)
- come si combinano i suoni per formare parole (fonologia)
- come si costruiscono le parole (morfologia)
- come si formano le frasi (sintassi)
- cosa significano le parole e le frasi(semantica)
- come si usa il linguaggio nella vita reale(pragmatica)
LA STRUTTURA DEL LINGUAGGIO
Il linguaggio verbale è formato da più livelli che si combinano tra loro:
- Alla base ci sono i foni, cioè i suoni del linguaggio.
- Ogni lingua seleziona solo alcuni suoni, chiamati fonemi: servono per distinguere le parole (es. /d/ e /g/ in vendo e vengo).
- I fonemi si uniscono per creare sillabe e morfemi (es. il suffisso -ndo), che sono le unità minime di significato.
- I morfemi formano le parole.
- Le parole, combinate seguendo le regole grammaticali, formano le frasi.
- Le frasi, infine, compongono un discorso o un testo.
Per comprendere una frase, non basta sapere il significato delle parole: bisogna considerare anche la sintassi, cioè l’ordine delle parole.
Le unità fondamentali della sintassi sono i sintagmi, cioè gruppi di parole con una funzione precisa (come soggetto, predicato, complemento…).
IL CONTESTO DEL LINGUAGGIO
La sintassi è importante, ma non basta. Una frase può essere grammaticalmente corretta, ma senza senso se manca il resto.Al contrario, parole disposte in modo confuso possono comunque trasmettere un messaggio se il contesto aiuta es. “automobile, incidente, ospedale”.
Il contesto extralinguistico comprende:
- la situazione della comunicazione,
- il tempo e il luogo,
- i ruoli sociali e culturali dei partecipanti,
- le conoscenze condivise.
Il contesto ci aiuta a capire parole con più significati (es. gru: animale o macchina).Permette anche di sottintendere informazioni: la frase “Sempre dritto e poi a sinistra” ha senso solo se sappiamo dove siamo. In più, secondo la teoria degli atti linguistici, il linguaggio non si limita a descrivere il mondo: può cambiare la realtà, come quando promettiamo qualcosa o diamo un ordine.
I DISTURBI DEL LINGUAGGIO
Imparare a parlare è importante per la crescita, ma non èsempre facile per tutti. Alcuni bambini possono incontrare difficoltà, come descritti nel manuale DSM-5.
Tra questi ci sono anche i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
- Dislessia: difficoltà nella lettura.
- Disgrafia: problemi nella scrittura a mano.
- Disortografia: errori nella trasformazione dei suoni in lettere.
- Discalculia: difficoltà con numeri e calcoli.
Altri disturbi possono dipendere da danni al cervello, come le afasie:
- Afasia di Broca: linguaggio lento e frammentato.
- Afasia di Wernicke: linguaggio fluente ma senza senso.
Altri disturbi ancora includono:
- Agnosia uditiva: non si riconoscono suoni familiari.
- Asemie: difficoltà a comprendere simboli e segni.
- Balbuzie: problemi di fluidità nel parlare.
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