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Maslow e Freud

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  La Gerarchia dei Bisogni di Maslow Abraham Maslow spiega che noi esseri umani siamo spinti ad agire da diversi  bisogni , che sono organizzati come una  piramide . Per passare al gradino successivo, dobbiamo prima soddisfare quello inferiore. La Teoria di Freud: Le Pulsioni Sigmund Freud guarda invece a ciò che accade dentro di noi a livello  inconscio  (quello che facciamo senza accorgercene). Lui parla di  pulsioni , ovvero energie interne che guidano il nostro comportamento. Le due forze opposte Secondo Freud, siamo mossi da due spinte contrastanti: 1. Eros (Pulsione di Vita):  È la spinta verso il piacere, l'amore, la creatività e la felicità. 2. Thanatos (Pulsione di Morte):  È la spinta opposta, che porta verso la distruzione, l'aggressività o il fallimento. Quando non riusciamo a sfogare una pulsione, possono succedere due cose: •  Disagio:  Ci sentiamo male, ansiosi o nervosi. •  Sublimazione:  Trasformiamo quell'...

I DISTURBI PSICOLOGICI

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  DISTURBI PSICOLOGICI Il disturbo psicologico non è una "follia" che rende diversi dagli altri, ma una  differenza : tutti proviamo ansia o tristezza, ma nel disturbo queste diventano così forti e lunghe da rompere l'equilibrio tra noi e il mondo esterno. Inoltre, il concetto di disturbo non è fisso:  cambia nel tempo insieme alla società e alla cultura in cui viviamo.   Il DSM (Manuale Diagnostico) Il  DSM  è il catalogo mondiale dei disturbi mentali, aggiornato dall'APA (Associazione Psichiatri Americani). La sua caratteristica fondamentale è l'essere  ateorico : il manuale si limita a descrivere i sintomi "dall'esterno" in modo oggettivo, senza spiegarne le cause psicologiche profonde. Questo serve a creare un  linguaggio comune , permettendo a medici di tutto il mondo di fare la stessa diagnosi davanti agli stessi sintomi. Le Categorie dei Disturbi I disturbi sono raggruppati in base a come colpiscono la persona: •  Disturbi dello neuro ...

NORMALITÀ E FOLLIA

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NORMALITÀ E FOLLIA La normalità e la follia è uno concetto complesso da definire, poiché non coincide semplicemente con l'assenza di sintomi. La percezione di ciò che è "normale" varia drasticamente in base al  contesto culturale   e sociale. Una critica comune rivolta ai manuali diagnostici (come il DSM) è il rischio di "patologizzare" comportamenti quotidiani o crisi transitorie, etichettando ingiustamente le persone. Nella nostra cultura, una persona viene definita "normale" quando mantiene un discreto controllo dei propri impulsi, è capace di amare, lavorare e integrarsi socialmente, pur attraversando momenti di sofferenza che fanno parte dell'esistenza umana.   La Storia della Follia Nell'antichità, la follia non era interpretata come un fenomeno magico, ma come un malessere di tipo fisico. Il principale esponente di questa visione fu  Ippocrate di Coo , considerato il padre della medicina. Egli elaborò la  teoria degli umori , secondo la ...

Legge 180

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C’era una volta la città dei matti Il film racconta la vera storia di Franco Basaglia, un giovane psichiatra che negli anni 60 viene mandato a dirigere il manicomio di Gorizia, un ospedale dove i malati di mente venivano  trattati molto male, venivano legati, chiusi da soli e sottoposti a elettroshock. Basaglia vuole cambiare tutto. Togliere le catene, togliere  le punizioni violente e far muovere liberamente i pazienti. Li aiuta a parlare, camminare e partecipare alla vita sociale. Il film mostra anche le storie dei pazienti, come Margherita, una ragazza che aveva perso gioia e forza dentro l’ospedale. Grazie a Basaglia e ai suoi colleghi, piano piano tutti ritrovano felicità e libertà. Con l’aiuto della moglie e di altri medici, Basaglia trasforma il manicomio da luogo di reclusione in uno spazio più umano.  Questa rivoluzione porta poi alla legge Basaglia del 1978, che chiude i manicomi in Italia e cambia il modo di aiutare chi ha problemi mentali.

FILM THE EXPERIMENT

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The Experiment Il film The Experiment è un thriller psicologico uscito nel 2010. È ispirato a un vero esperimento di psicologia chiamato Stanford Prison Experiment.  La storia parla di un gruppo di volontari che partecipano a un esperimento scientifico. Alcuni vengono scelti come guardie e altri come prigionieri, all’interno di una prigione simulata. All’inizio tutto sembra tranquillo, ma con il passare dei giorni la situazione diventa sempre più violenta e pericolosa. Le guardie iniziano ad abusare del loro potere e i prigionieri cominciano a ribellarsi. Opinione personale Secondo me questo film è molto interessante perché mostra come il potere possa cambiare il comportamento delle persone. Anche persone normali, messe in una certa situazione, possono diventare crudeli o perdere il controllo.Il film mi ha fatto riflettere molto sulla psicologia umana e su quanto sia importante avere rispetto e regole nella società. Anche se alcune scene sono un po’ forti, il messaggio del film è m...

GRUPPI E RELAZIONE

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                  GRUPPI E RELAZIONI    Un gruppo è un insieme dinamico di persone che interagiscono tra loro , influenzandosi     reciprocamente sulla base di aspettative comuni e di una reciproca interdipendenza .            I gruppi possono essere: Gruppi primari : basati su legami affettivi e intimi (famiglia, amici) Gruppi secondari : caratterizzati da relazioni più formali e orientate a uno scopo (classe, gruppo di lavoro)     In base alla struttura: Gruppi formali : organizzati attorno a un obiettivo preciso. Gruppi informali : si formano spontaneamente, senza regole rigide.      LA PSICOLOGIA SOCIALE La psicologia sociale è la branca della psicologia che studia il comportamento degli individui all’interno dei gruppi e l’influenza che il contesto sociale esercita sul singolo. Essa analizza come le persone pensano, sentono e agiscono quando sono ...

LE TECNICE CREATIVE

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 TECNICHE CREATIVE      LA TECNICA DEI 6 CAPPELLI PER PENSARE  La tecnica dei “sei cappelli per pensare” è stata inventata da Edward de Bono come un metodo per affrontare situazioni complesse in modo più ordinato ed efficace. L’idea di base è che non possiamo pensare a tutto nello stesso momento, quindi è meglio analizzare un problema da sei punti di vista diversi , rappresentati da sei cappelli di colori differenti. Il cappello bianco rappresenta la neutralità e l’obiettività : chi lo indossa deve concentrarsi solo sui dati e le informazioni concrete, senza esprimere giudizi. Il cappello blu è quello della organizzazione e del controllo : serve a pianificare, dirigere e stabilire le priorità del lavoro o della discussione. Il cappello rosso rappresenta emozioni, sentimenti e intuizioni . Chi lo indossa può esprimere ciò che prova senza dover giustificare le proprie sensazioni. Il cappello nero è il più critico e pessimista : chi lo usa deve indi...